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The Doors - Strange days
Rarissima prima edizione italiana, in vinile di seconda mano, del secondo album in studio del gruppo rock statunitense The Doors,"Strange days".
Datato 1967, etichetta Vedette, comprensivo di inner sleeve originale in cellophane.
Stereo.
Sedrim.
Sul retro di copertina è riportata da dicitura "An Original ELEKTRA U.S.A. Recording".
"Distribuzione Vedette records Via Lumiére, 2 (Cinelandia) 20093 Cologno Monzese (Milano) ITALY te. 9124691-2-3"
Presenta due piccoli numeri, una lieve firma sulla copertina e una piccola firma per lato sull'etichetta, tuttavia la copia si presenta in ottime condizioni di conservazione, sia del disco ché della copertina.
Resa sonora dinamica, potente, pulita.
Da collezione.
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Venne registrato negli studi Sunset Sound Recorders e prodotto, come il disco precedente, da Paul A. Rothchild.
A differenza delle sessioni del 1966, il produttore Rothchild e l'ingegnere del suono Bruce Botnick utilizzarono un registratore a 8 tracce all'avanguardia per l'epoca.
Le sessioni prolungate permisero alla band di sperimentare in studio e di arricchire ulteriormente il proprio sound con strumentazioni insolite e manipolazioni sonore.
Botnick dichiarò che i Doors erano determinati a sperimentare "nuove tecniche di registrazione. Senza esclusione di colpi".
"Strange Days" incorpora vari strumenti, che vanno dalla marimba al sintetizzatore Moog (ascoltabile nella title track, tra i primi brani rock in assoluto a farne uso).
La copertina dell'album è opera del fotografo Joel Brodsky: non vi compaiono immagini del gruppo, salvo un poster di tipo promozionale affisso ai muri, recante il logo con nome della band e titolo del disco.
Fu lo stesso Jim Morrison a opporre un netto rifiuto a fare apparire la band in modo esplicito. Proprio a causa dell'assenza di titoli veri e propri stampati, oltre che per la poca visibilità dei poster nella foto, la maggior parte dei negozi di dischi, all'epoca, applicò sulla copertina alcuni adesivi per aiutare i clienti a identificarla più chiaramente.